Pregare-in-famiglia

DIOCESI DI ROMA – UFFICIO LITURGICO

Non temere, perché io sono con te; non smarrirti, perché io sono il tuo Dio.
(Isaia 41,10)

Uno dei presenti:

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo

Tutti: Amen

 

Uno dei presenti:

Vieni Santo Spirito e accendi in noi il desiderio di accogliere la Parola di salvezza Tutti: Vieni e parla al nostro cuore.
Mentre il lettore legge il vangelo, proviamo a chiudere gli occhi e immaginiamo di essere dentro la scena che ci viene raccontata.

Lettore:

Ascoltiamo la Parola del Signore dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù giunse a una città della Samarìa chiamata Sicar, vicina al terreno che Giacobbe aveva dato a Giuseppe suo figlio: qui c’era un pozzo di Giacobbe. Gesù dunque, affaticato per il viaggio, sedeva presso il pozzo. Era circa mezzogiorno. Giunge una donna samaritana ad attingere acqua. Le dice Gesù: «Dammi da bere». I suoi discepoli erano andati in città a fare provvista di cibi. Allora la donna samaritana gli dice: «Come mai tu, che sei giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?». I Giudei infatti non hanno rapporti con i Samaritani. Gesù le risponde: «Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: Dammi da bere!, tu avresti chiesto a lui ed egli ti avrebbe dato acqua viva». Gli dice la donna: «Signore, non hai un secchio e il pozzo è profondo; da dove prendi dunque quest’acqua viva? Sei tu forse più grande del nostro padre Giacobbe, che ci diede il pozzo e ne bevve lui con i suoi figli e il suo bestiame?».

Gesù le risponde: «Chiunque beve di quest’acqua avrà di nuovo sete; ma chi berrà dell’acqua che io gli darò, non avrà più sete in eterno. Anzi, l’acqua che io gli darò diventerà in lui una sorgente d’acqua che zampilla per la vita eterna». «Signore – gli dice la donna –, dammi quest’acqua, perché io non abbia più sete e non continui a venire qui ad attingere acqua. Vedo che tu sei un profeta! I nostri padri hanno adorato su questo monte; voi invece dite che è a Gerusalemme il luogo in cui bisogna adorare».

Gesù le dice: «Credimi, donna, viene l’ora in cui né su questo monte né a Gerusalemme adorerete il Padre. Voi adorate ciò che non conoscete, noi adoriamo ciò che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei. Ma viene l’ora – ed è questa – in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità: così infatti il Padre vuole che siano quelli che lo adorano. Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorare in spirito e verità».

Gli rispose la donna: «So che deve venire il Messia, chiamato Cristo: quando egli verrà, ci annuncerà ogni cosa». Le dice Gesù: «Sono io, che parlo con te».

Molti Samaritani di quella città credettero in lui. E quando giunsero da lui, lo pregavano di rimanere da loro ed egli rimase là due giorni. Molti di più credettero per la sua parola e alla donna dicevano: «Non è più per i tuoi discorsi che noi crediamo, ma perché noi stessi abbiamo udito e sappiamo che questi è veramente il salvatore del mondo».

(Giovanni 4,5-15.19b-26.39a.40-42)

 

Breve momento di silenzio.

Poi, a turno, condividiamo una immagine o una parola del Vangelo appena ascoltato che ha risuonato nel nostro cuore.

 

Tutti:

Signore, ascolta la mia preghiera, porgi l’orecchio alla mia supplica, tu che sei fedele, e per la tua giustizia rispondimi.
A te protendo le mie mani, sono davanti a te come terra riarsa.
Rispondimi presto, Signore, viene meno il mio spirito.
Al mattino fammi sentire la tua grazia, poiché in te confido. Fammi conoscere la strada da percorrere.
Insegnami a compiere il tuo volere, perché sei tu il mio Dio.

(Dal Salmo 142)

Uno dei presenti:

Padre nostro …

Dio misericordioso, fonte di ogni bene, tu ci hai proposto a rimedio del peccato il digiuno, la preghiera e le opere di carità fraterna; guarda a noi che riconosciamo la nostra miseria e, poiché ci opprime il peso delle nostre colpe, ci sollevi la tua misericordia.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio e vive e regna con te nell’unità dello Spirito Santo, ogni onore e gloria per tutti i secoli dei secoli.

Tutti: Amen

Uno dei presenti:

Benediciamo il Signore

Tutti: Rendiamo grazie a Dio.

Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell’ora della nostra morte.  Amen.

scarica il foglietto in pdf

Condividi su:   Facebook Twitter Google
13 marzo 2020, vincenzo-lioi